Difficile fare previsioni sul futuro e capire come e quando il mercato potrà tornare a pieno regime. L’unica certezza è che ripartirà.

Ora più che mai è il momento perfetto per pianificare gli investimenti per il rilancio valutando proiezioni almeno a 24 mesi.

Uno sforzo che nei primi mesi per forza dovrà considerare solamente il mercato interno e nazionale, ma che già dal quarto trimestre rivedrà la luce del mercato internazionale, prima europeo e poi globale.

 ‘Intelligence is the ability to adapt to change’ (Stephen Hawking)

Non c’è dubbio che l’esperienza di una pandemia così forte ha evidenziato nuovi valori:

  • Il valore della competenza
  • La strategicità dell’industria manifatturiera e di alcuni settori specializzati
  • La fragilità delle catene di valore globali aventi come unico driver il basso costo del lavoro
  • La necessità di una visione e di un approccio comuni, almeno su scala europea
  • La necessità di reti di protezione, sociali e finanziarie, sostenute dalle istituzioni
  • L’utilizzo del digitale per essere più efficienti, ma anche per riorganizzare i processi secondo parametri e modalità finora impensabili.

Comunicazioni a distanza, lavoro da remoto, incontri virtuali sono la nuova normalità nel mondo del lavoro.

La prima tendenza vedrà una rivalutazione dei negozi di prossimità ed il consolidamento della ricerca di servizi e prodotti sostenibili, con un occhio speciale al rapporto qualità-prezzo.

Faremo molta più attenzione agli standard ed alle misure igienico-sanitarie adottate dalle realtà con cui ci rapporteremo ed il cashless verrà rivalutato come via da perseguire per sempre più attività.

Principalmente perché e-commerce ed assistenze/consulenze virtuali diventeranno sempre più una normalità per qualsiasi necessità personale o lavorativa, dalla spesa alimentare al colloquio di lavoro, fino al meeting aziendale ed il CdA.

Le architetture di programmazione informatica semplificheranno e virtualizzeranno azioni che finora vedevamo esclusivamente come ‘per forza da fare di persona’. Influenzerà in percentuale minore il rapporto personale, il prezzo inferiore o la scelta ‘di lealtà’ rispetto all’esperienza curata e ricercata, dove il valore viene dato da fattori qualitativi e aspetti migliorativi dei prodotti e di servizi standard.

Avrà altresì maggior evidenza e potere lo storytelling delle proprie esperienze umane, competenze acquisite e connessioni interpersonali.

Le reti di prodotto e gli asset di terze parti si consolideranno come primari canali di filtro per i rapporti lavorativi di alto livello.

‘Survival of the fittest’ scriveDarwin. 

L’essere umano non ha ancora trovato finora qualche altra forma di vita in grado di considerarlo parassita del pianeta.

Questo nonostante il nostro comportamento non sia ahimè dei migliori nei confronti della nostra splendida casa.

La nostra forza più grande è l’adattamento.

Non è la prima volta che affrontiamo situazioni più grandi di noi, probabilmente non sarà nemmeno l’ultima.

Teniamoci pronti, faremo grandi cose insieme.

GardaLanding Group